Fondazione Il Melo ONLUS PDF Stampa E-mail

Via Magenta 3  21013 GALLARATE - Tel.  0331 708224-776083   fax 0331  708217–775112

Email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
CODICE FISCALE  91018640127

Riconoscimento regionale delibera n. 04453 del 3.11.1995  (al momento della costituzione)
 
Riconoscimento regionale onlus delibera n. 43406 del 4.6.1999


PRESENTAZIONE:
La Fondazione il Melo Onlus, dal 1995, anno della sua costituzione, affianca “Il Melo” quale sostegno al crescente impegno sociale e culturale negli anni assunto dalla Cooperativa.
La Fondazione, in collaborazione con la Cooperativa, ha promosso in questi anni importanti eventi culturali quali convegni internazionali, pubblicazioni a carattere sociale e culturale, eventi internazionali con il coinvolgimento di realtà operanti nel campo dell’assistenza alla persona anziana e dell’intergenerazionalità.
L’impegno principale della Fondazione di questi ultimi anni è la progettazione di housing sociale “Synergy”, la realizzazione di modelli d’habitat e la valorizzazione delle risorse delle reti informali della solidarietà e l’evocazione di sinergie sociali a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione a rischio di emarginazione.
La Fondazione Il Melo, socio di Abbeyfield Lombardia, in data 1 aprile 2003, nella delibera di Giunta della Provincia di Varese e nell’Accordo di Programma, assume il ruolo di Direzione Scientifica e Generale del progetto. È responsabile dell’elaborazione e della gestione della progettazione sociale nonché della consulenza per la progettazione logistica-strutturale in accordo con l’ALER di Varese.
La Fondazione ha presentato, in data 7 marzo 2003, tre progetti Synergy per i Comuni di Castellanza, Cardano al Campo e Venegono Superiore nell’ambito del bando nazionale “Alloggi Anziani 2000” e parteciperà al nuovo bando regionale ‘Attuazione Programma regionale per l’Edilizia residenziale Pubblica 2002-2004 – Avvio dei programmi regionali per l’edilizia residenziale sociale: approvazione dell’”Invito a presentare proposte per il Programma regionale Case a canone moderato” e approvazione dell’”Invito a presentare proposte per il programma regionale Locazione Temporanea”, rettifica dalla d.g.r. 7/1/17266 del 23 aprile 2004’. Inoltre in collaborazione con alcuni Comuni che hanno partecipato al progetto Synergy, la Fondazione si inserirà come partner per il bando sull’Housing sociale promosso dalla Fondazione CARIPLO.



Nel 2000 la Fondazione il Melo per promuove “Una storia per il mondo”: dodici Paesi del Pianeta coinvolti dal Melo per la costruzione di un testo che si sviluppa in tredici capitoli il cui contenuto viene diffuso “in tempo reale” in lingua italiana, inglese e francese nei diversi Paesi.
La Fondazione il Melo, sempre in quell’anno, finanzia 12 Laboratori Intergenerazionali nelle scuole elementari e case di riposo della Provincia di Varese che coinvolgono 350 bambini, 10 scuole elementari (14 classi), 280 ore di sperimentazione attiva sul campo, 290 “nonni sociali” e  20 “nonni biologici”.
È attiva una collaborazione con l’Unione Industriali della Provincia di Varese grazie al  percorso Scuola-Industria (ricordiamo in proposito i due volumi “I bambini leggono Missoni” e “I bambini leggono Saporiti”) e alla realizzazione del progetto “Generazioni e lavoro”, il cui primo volume “Toccare con Arte” ha rappresentato il prodotto finale di questo lavoro condotto presso la scuola elementare “Ada Negri” di Cardano da Enrico Mussani, erede di Bruno Munari, con materiali forniti dalle aziende: Tessiture Bonomi, Manifattura Cattaneo, Balconi Vivilegno.
La Fondazione Il Melo ONLUS ha inoltre ricevuto un importante riconoscimento dalla Fondazione Carialo, essendo stata inserita tra i beneficiari dei Fondi destinati a ristrutturazioni finalizzate ad interventi di tipo socio-culturale, con la delibera un notevole contributo a sostegno della considerevole operazione di ristrutturazione attuata a favore del Centro Culturale – Università del Melo (rinnovamento strutture didattiche, inaugurazione di un nuovo atelier per il laboratorio di arti visive e di una galleria espositiva, riallestimento “ex novo” dell’area palestra e fitness ed infine, apertura di uno spazio dedicato alla musica “Planet Soul”).
La Fondazione ha inoltre promosso la pubblicazione dell’opera “Verso una società per tutte le età – il tempo del possibile” che si sviluppa in tre volumi ed i cui autori sono il Presidente della Fondazione, dr. Marco Predazzi e Richard Vercauteren, Psicosociologo, Direttore dell’Istituto Pluridisciplinare di Studi Sociali di Nantes/Francia, finanziata interamente dall’Unione Europea.
La redazione dei tre volumi nasce dal Convegno Internazionale “Où habitera la personne agée du troisième millénaire?” che ha rappresentato nel 1999 un grande evento per la ricerca e la sperimentazione dei prossimi anni.
L’opera intera nasce da una cooperazione a carattere internazionale per la costruzione di una nuova cultura europea dell’invecchiamento (il primo volume affronta il tema dell’habitat, il secondo volume raccoglie e documenta l’evoluzione della nozione di intergenerazionalità, il terzo volume tratta del progetto di vita inteso come studio ed analisi degli elementi teorici, operativi e valutativi che possono condurre alla soluzione ideale per i residenti presso istituzioni collettive).
Dal 2005 al 2007 la Fondazione ha promosso, in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS, la ricerca “La maternità fragile: indagine sulle criticità emergenti nei nuovi scenari della maternità sul territorio della Provincia di Varese”, con la prtnership del Dipartimento di Metodi Quantitativi per le Scienze Economiche ed Aziendali Facoltà di Economia
Università degli Studi di Milano-Bicocca.

 

STATUTO
Art.1) - E' costituita, per volontà dei fondatori generalizzati nell'atto costitutivo, ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Codice Civile, la fondazione denominata                "FONDAZIONE IL MELO"- ONLUS -
con sede in Gallarate, via Magenta n.3.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt.10 e segg. del D.Leg.vo 4.12.1997 n.460, la Fondazione assume nella propria denominazione la qualificazione di ONLUS organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
Art.2) - La Fondazione, che non ha fine di lucro, opera nel settore dell'assistenza sociale e socio sanitaria, della ricerca scientifica di particolare interesse sociale e della promozione della cultura e dell'arte e della beneficenza, per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale concretizzandosi negli scopi e nelle attività che seguono:
- favorire il consolidamento e lo sviluppo delle attività svolte da "IL MELO CENTRO DI COOPERAZIONE SOCIALE - Cooperativa Sociale a Responsabilità' Limitata" a favore della popolazione anziana e della solidarietà sociale, sia con azioni di supporto che attraverso l'assunzione diretta di iniziative specifiche e degli oneri da queste derivanti;
- promozione della cooperazione tra le generazioni;
- tutela dell'utenza in condizioni socio-economiche disagiate.
Con precisazione che tale scopo sarà perseguito con supporti tecnici, scientifici e culturali, tramite l'erogazione diretta di contributi economici, con la fornitura di beni strumentali e patrimoniali ed attraverso l'acquisizione di immobili da destinarsi a titolo gratuito o con locazioni di massimo favore ad attività ed iniziative della cooperativa "IL MELO CENTRO DI COOPERAZIONE SOCIALE - Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata". La Fondazione non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette, ad eccezione delle attività direttamente connesse e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui agli artt.10 - 5° comma - D.Leg.vo 4.12.1997 n.460.
Il tutto nell'ambito del territorio della Regione Lombardia.
Art.3) - Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni descritti nell'atto di costituzione.
In caso di alienazione di detti beni, una somma pari al valore della dotazione iniziale dovrà essere vincolata ed investita in titoli di stato a lungo termine.
Tale patrimonio potrà venire alimentato ed aumentato con donazioni, legati, oblazioni ed erogazioni di quanti desiderino potenziare l'Istituzione.
La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con le rendite del suo patrimonio.
Il Consiglio di Amministrazione provvederà all'investimento del denaro ed all'utilizzo dei beni che perverrano alla Fondazione nel modo che riterrà più sicuro e redditizio.
Art.4) - L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art.5) - Sono organi della Fondazione:
- il Presidente della Fondazione;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Segretario Generale;
- il Comitato Esecutivo;
- il Comitato Socio-Culturale;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art.6) - Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Al medesimo spettano i poteri relativi all'amministrazione ordinaria della Fondazione e potrà nominare, nell'ambito dei suoi poteri, procuratori speciali determinandone le attribuzioni.
Il Presidente:
-convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Esecutivo ed il Comitato Socio-Culturale;
-coadiuvato dal Segretario Generale, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e provvede ai rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
-firma gli atti e dà esecuzione a tutte le operazioni che vengono deliberate;
-sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
-cura l'osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche;
-adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le funzioni sono assunte dal Vice-Presidente.
Art.7) - All'atto della costituzione della Fondazione, i Fondatori nominano il Consiglio di Amministrazione composto da 5 (cinque) membri che durano in carica tre anni.
Il Consiglio può elevare il numero dei suoi componenti fino a sette membri scegliendo gli eligendi tra le personalità che possano perseguire i fini statutari.
Per perpetuare l'intendimento dei Fondatori, il Consiglio, a maggioranza, trenta giorni prima della sua naturale scadenza, provvede al rinnovo delle cariche oppure può deliberare di rimanere in carica per un altro triennio e, così, di triennio in triennio.
Il Consiglio di Amministrazione:
-elegge tra i suoi membri il Presidente, il vice-Presidente ed il Segretario Generale;
-provvede alla sostituzione dei propri componenti nei casi di morte, impedimento o dimissioni;
-può delegare in tutto o in parte le proprie competenze ad uno o più dei propri membri, per lo svolgimento di attività od affari determinati;
-può escludere, a maggioranza, il o i Consiglieri che non perseguano i fini statutari e che, con il loro comportamento, arrechino pregiudizio alle finalità della Fondazione.
La carica di membro del Consiglio di Amministrazione è gratuita, salvo il rimborso delle spese sostenute.
Art.8) - Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
Al medesimo spetta:
-di approvare entro il mese di dicembre il bilancio preventivo ed il programma di lavoro dell'anno seguente, entro il 30 aprile di ogni anno redigere il bilancio secondo quanto previsto dall'art.25 - comma 1 e 3 del D.Leg.vo;
-di nominare i membri del Comitato Esecutivo;
-di nominare il Comitato Socio-Culturale;
-di nominare i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
-di deliberare eventuali modifiche statutarie;
-di approvare eventuali regolamenti interni e di modificarli;
-di provvedere sugli affari che gli siano sottoposti dal Comitato Esecutivo.
Art.9) - Il Consiglio di Amministrazione, convocato dal Presidente, si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e, in seduta straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta scritta di almeno tre consiglieri.
Le convocazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere fatte con preavviso scritto, con l'indicazione dell'ordine del giorno da trattare, almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono, il Segretario Generale ed almeno un membro del Collegio dei Revisori dei Conti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei consiglieri presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Art.10) - I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri, regolarmente bollati e numerati in ogni pagina, e devono essere sottoscritti dal Presidente, dal Segretario Generale e da un componente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Art.11) - Il Comitato Socio-Culturale è presieduto dal Presidente della Fondazione o da altro membro del Consiglio di Amministrazione da lui delegato ed è composto da un massimo di quindici membri, nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le personalità distintesi nei campi di attività attinenti gli scopi della Fondazione.
I componenti del Comitato Socio-Culturale:
-durano in carica tre anni e possono essere riconfermati;
-in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso non vengono sostituiti fino al decorso del triennio.
Art.12) - Il Comitato Socio-Culturale si riunisce almeno una volta all'anno e può essere convocato ogni qualvolta il Presidente della Fondazione lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
Il Comitato medesimo:
-formula proposte motivate sulle iniziative della Fondazione;
-esprime il proprio parere sui programmi di attività ad esso sottoposti dal Comitato Esecutivo;
-esprime il proprio parere sui risultati conseguiti in ordine alle singole iniziative attuate dalla Fondazione.
Art.13) - Il Segretario Generale collabora con il Presidente:
-alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione agli Organi collegiali, nonchè al successivo controllo dei risultati;
-all'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e del conto consuntivo.
Il Segretario Generale, inoltre, cura la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile del buon andamento dell'amministrazione.
Art.14) - Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente della Fondazione (o dal Vice-Presidente da lui delegato), dal Segretario Generale e da un numero di membri da uno a tre.
Il Comitato Esecutivo controlla le entrate ordinarie e straordinarie ed indica i criteri di ripartizione delle rendite annuali tra le diverse istituzioni o sezioni attraverso le quali la Fondazione perseguirà gli scopi sociali.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge.
Per le convocazioni ed il quorum deliberativo del Comitato Esecutivo, si applicano le disposizioni previste dal presente statuto in materia di Consiglio di Amministrazione.
Art.15) - Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, che durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.
Detto Collegio:
-provvede al riscontro della gestione finanziaria;
-accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
-esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi;
-effettua verifiche di cassa.
I Revisori dei conti possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.
Art.16) - Presso la Fondazione è istituito un Albo dei Benemeriti nel quale vengono iscritti, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, gli Enti Pubblici e Privati, nonchè le persone fisiche, che abbiano contribuito al perseguimento dei fini statutari.
Art.17) - In caso di scioglimento della Fondazione, il patrimonio dell'organizzazione sarà devoluto ad altre ONLUS, sentito l'organo di controllo di cui all'art.3 - comma 190 D.Leg.vo 23.12.1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.18) - Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, valgono in quanto applicabili le vigenti disposizioni di legge in materia di Fondazioni legalmente riconosciute.
Firmato: MARCO PREDAZZI Firmato: ALDO GRAFFEO NOTAIO
ORGANI DIRETTIVI:
C.D.A  in carica dal 2007 fino al 2009
- Marco Predazzi -  in qualità di  Presidente
- Enrico Colombo - in qualità di Segretario Generale
- Pietrantonio Dragoni - in qualità di Consigliere
- Giorgio De Lucchi  – in qualità di Consigliere
- Caterina Chiodini  – in qualità di Consigliere




COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI in carica dal 2007 fino al 2009
Anastasio Morosi  Presidente
Mastrorosa Paola e Ronzi Renzo  Sindaci  Revisori