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In primo piano

  • CARNEVALE 2017: HAIRSPRAY

    SCHEDA DI PRESENTAZIONE

    PROPOSTA E MOTIVAZIONI DELLA SCELTA: Si ritiene di dar seguito all’ormai consolidata consuetudine gallaratese di festeggiare il Carnevale a partire dalla Domenica Grassa proponendo il tradizionale spettacolo di animazione musicale per bambini e famiglie nella piazza coperta del Parco giochi del Melo.

    Lo spettacolo “Hairspray: diversamente belli!”, totalmente inedito, progettato, scritto e messo in scena per l’occasione dalla compagnia teatrale “Melobonsai”, è liberamente ispirato al popolarissimo film musicale, ambientato nella Baltimora degli anni ’60, dove un esilarante John Travolta si esibisce in panni femminili.

    Da questa fonte di ispirazione il regista ha attinto spunti divertenti, musicalità e ritmo: una sorta di tuffo all’indietro nella travolgente atmosfera di quegli anni.

    La scelta di quest’anno si colloca dunque ancora una volta in un racconto leggero, adatto alla festività di Carnevale, con alcuni semplici messaggi significativi celati dietro alla modalità di presentazione comica e particolarmente divertente tipica del “Melobonsai”, come descritto nella trama che segue.

    TRAMA dello SPETTACOLO: Tracy è un’adolescente di Baltimora e vive con sua mamma Edna, una tipica casalinga americana degli anni ‘60: entrambe non incarnano i canoni tradizionali della bellezza e sono decisamente sovrappeso, tant’è che la mamma non esce di casa da molti anni perché si vergogna del suo aspetto fisico. Nel periodo del boom dei programmi musicali in TV, Tracy è innamorata di Link, un ballerino del Corny Collins Show che è fidanzato con Amber, figlia della snob e competitiva direttrice del programma ed attuale reginetta in carica. Inaspettatamente la Tv annuncia che sono aperte a tutti le selezioni per Miss Lacca ’62  al motto di “siamo in America, dove tutto è grande, compresi i capelli!”

    Tracy non sta nella pelle per l’emozione di poter finalmente realizzare il sogno di partecipare al suo programma preferito, ma la mamma, timorosa della delusione che si potrebbe prendere per l’insuccesso, la frena e insiste perché abbandoni questo sogno a sua detta impossibile.

    Nel frattempo a scuola, dove ancora bianchi e neri sono separati, accade una cosa inusuale: in questo periodo di discriminazione razziale attiva, qualsiasi cosa succeda, solitamente sono i neri ad essere messi comunque in castigo. Accade però che anche Tracy venga mandata fuori dalla classe per un comportamento palesemente inaccettabile rispetto alla rigidità educativa di quei tempi: si unisce così al gruppo dei neri che, durante i periodi di castigo, si dilettano a ballare. Lei, che è a favore dell’integrazione razziale, viene accolta dal gruppo, che si accorge immediatamente delle sue straordinarie abilità nel ballo. Tracy invita questi nuovi amici a partecipare con lei alle selezioni per Miss Lacca, ma i ragazzi sono molto titubanti perché i neri possono esibirsi in TV soltanto una volta al mese, e quello del concorso non è il giorno aperto a loro: lei però, grazie al suo carattere entusiasta, molto estroverso e a tratti simile a quello dei neri, insiste e li convince che è giunto il momento di inseguire il sogno pulito, conquistandosi la libertà di osare. “Spacchiamo il mondo!” è il motto di questo gruppo di adolescenti che punta finalmente alla libera realizzazione dei propri sogni e ideali. 

    Si presentano quindi al concorso, ma vengono immediatamente cacciati dalla direttrice del programma che, all’insaputa di tutti, ha truccato il concorso comprandosi tantissimi voti per far eleggere sua figlia Amber: nel frattempo il ballerino Link, colpito dalla carica empatica e dall’entusiasmo di Tracy, non può fare a meno di notarla e si innamora di lei. Il gruppo di amici scopre l’imbroglio e non si dà per vinto: mette così a punto un piano per non desistere dal sogno. Per l’occasione anche la mamma di Tracy si schiera al suo fianco, uscendo di casa dopo anni di clausura: tutti insieme fanno irruzione nel programma in diretta e si impongono con la loro presenza scenica. I voti iniziano così inaspettatamente a salire a favore di Tracy, che risulta davvero brava, telegenica ed empatica nonostante i chili di troppo. A questo punto la direttrice si tradisce dicendo che questa cosa non è possibile in quanto aveva comprato lei tutti i voti per sua figlia e scoppia a piangere sfogandosi con la mamma di Tracy: le dice di essere rimasta vedova e di aver voluto compensare il vuoto lasciato dalla morte del padre nel cuore di Amber regalandole tutto ciò che potesse renderla felice. Edna, colpita dalla disperata sincerità della donna, comprende il suo dolore e la accoglie in un morbido abbraccio affettuoso.

    Una volta sciolto questo intreccio complicato, si apre ufficialmente il ballo finale, a cui partecipano tutti, bianchi e neri, grassi e magri: si è finalmente capito che l’importante non è la bellezza esteriore, ma saper provare e trasmettere emozioni, liberando energia e lasciandosi andare al ritmo del ballo inseguendo ognuno il proprio sogno. E, finale a sorpresa, Miss Lacca ’62 non è Amber, ma neppure Tracy, bensì una scatenatissima bimba nera che ha inaspettatamente conquistato il pubblico col suo entusiasmo nel ballo.

    A Tracy è rimasto un amore; ad Amber una mamma meno austera e più vera perché capace di provare sentimenti; a tutti l’amicizia e il valore di relazioni interpersonali sincere e accoglienti.

    MORALE: “I limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni”: questa affermazione del noto giocoliere e funambolo francese Philippe Petit sintetizza egregiamente il messaggio che il Melo vuole dare al pubblico attraverso la rappresentazione. Al titolo originale del film a cui ci si è ispirati, si è infatti volutamente aggiunta la frase “Diversamente Belli” a significare che ogni essere umano ha lo stesso diritto di essere ascoltato e rispettato: grassi o magri, bianchi o neri, piccoli o grandi, ognuno deve avere il diritto di esprimersi, senza la paura di venir isolati solo perché si ha un’opinione diversa. Bisogna avere il coraggio di inseguire i propri sogni, anche quando sembrano andare controcorrente: l’importante è non imporre mai il proprio pensiero sugli altri, nell’etica del rispetto reciproco.

    PROGETTAZIONE E MESSA IN SCENA: Soggetto, sceneggiatura, regia, coreografie e scenografie sono state progettate e realizzate in proprio da un’Equipe di Animatori/Educatori dell’Rsa del Melo, con marcate abilità e assodate competenze in ambito artistico/espressivo.

    CAST: Lo spettacolo vede il coinvolgimento sul palco di 8 Animatori con ruoli di attori, cantanti e ballerini (nonché addetti alla preparazione dell’ingresso sul palco dei bambini nelle scene di pertinenza): infatti come ormai tradizione, una decina di bambini dai 4 ai 10 anni recitano insieme agli attori.

    Per i piccoli attori e ballerini è previsto un breve percorso propedeutico, effettuato dagli Animatori e dagli Educatori Senior, per introdurre il gruppo di bimbi all’apprendimento di minimi rudimenti di espressione corporea e danza coreografata, nonché a saper gestire le emozioni sul palco canalizzandole in modo espressivo.

  • CAMPUS

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